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Come va la Causa? |
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lunedì 24 novembre 2008 |
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Lo abbiamo chiesto a Carlo Fusco, postulatore della causa di beatificazione di Igino. Ecco l’intervista:
Sappiamo che la causa di beatificazione sta procedendo, e gli approfondimenti condotti mettono in rilievo dei tratti della figura di Foco ancora tutti da esplorare. Ce n’è qualcuno che ti ha colpito in modo particolare?
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Foco “vede” Chiara |
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mercoledì 18 giugno 2008 |
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La partenza per il Cielo di Chiara Lubich ha avuto echi straordinari, rimbalzando da una parte all’altra del globo, fra le reti e le principali agenzie d’informazione. Fra gli argomenti, il profilo della santità moderna di Chiara è stato fra i più trattati. Assumendo come nostra questa immagine che ha solcato il fiume d’informazioni, amiamo oggi pensare la grande festa che Chiara e Igino stanno facendo in Cielo. Riportiamo di seguito una poesia che Igino scrisse dopo aver conosciuto Chiara.
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FOCO: da CATERINA DA SIENA a CHIARA DI TRENTO |
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mercoledì 18 giugno 2008 |
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Nell’ottobre 1922 il giovane Igino comincia a meditare le Lettere di Caterina da Siena: tre anni dopo, in Rivolta cattolica la descrive “magnetizzata” dalla passione per il sangue di Cristo, dei cui “riverberi avvampava” tutti quelli che accostava o a cui scriveva (p.151). Avvampato anch’egli, si fa terziario domenicano; e più tardi ne scriverà come di “colei che prima m’incendiò dell’amore di Dio” (Diario di fuoco, 30.4.1963). Ne approfondisce la conoscenza meditando il Dialogo della Divina Provvidenza, ch’egli utilizza per un suo libro ricco di mistica, Il sangue di Cristo (1937); rimane affascinato dalle altezze sublimi da lei raggiunte, e ne dà questa valutazione: “è stata probabilmente la più grande donna del cristianesimo, dopo Maria”.
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Primavera nella mia famiglia |
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venerdì 14 marzo 2008 |
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Eravamo sposati 3 anni fa, dopo quasi dieci anni di fidanzamento, trascorsi in una completa armonia, rispetto e dedizione reciproca, desiderosi di poter realizzare il sogno di una famiglia tutta nostra.
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Pioniere dell’ecumenismo |
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venerdì 14 marzo 2008 |
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A conclusione della vita terrena del nostro Igino, la dott.ssa Gabriella F allacara, sua preziosa collaboratrice dal 1969 al 1980, nello sviluppo del dialogo tra le Chiese, ne tracciava il profilo definendolo “pioniere dell’ecumenismo”; e ricordava come in tal campo era una delle voci più autorevoli dell’Italia su piano mondiale.
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Lettera |
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venerdì 14 marzo 2008 |
Spett.le Centro Igino Giordani,
mi chiamo Lucia Paldera, ho 33 anni.
Vi scrivo per ringraziare il Centro - dunque Igino Giordani (di cui conoscevo in parte, per avermene parlato il mio fidanzato) - per la pubblicazione del pensiero di Igino nel numero precedente, "Stelle sulle stalle"!
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Rappresentazione artistica |
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venerdì 14 marzo 2008 |
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Il 30 dicembre 2007, a Castelgandolfo (Roma) durante l’annuale convegno dei membri del Movimento dei focolari, è stata eseguita la recitazione di alcuni brani sull’avventura spirituale di I. Giordani, tratti da Erano i tempi di guerra, il libro edito da Città Nuova, nel quale Chiara Lubich e Giordani narrano la nascita dell’ideale dell’unità.
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A Nocera Inferiore, la Biblioteca I. Giordani |
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venerdì 14 marzo 2008 |
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A Noce ra Inferiore, potreste trovarvi a entrare nella Biblioteca dedicata a I. Giordani, rimanendo colpiti non solo dall’efficiente e moderna organizzazione dell’archivio, ma soprattutto dai volti sorridenti di Paolo Balestrazzi e Pellegrino Gambardella, attuali responsabili dell’Associazione I. Giordani nocerina che, ha ricevuto il compito di gestire la Bibioteca.
E’ stato lo stesso Vescovo Mons. G. Illiano, uno dei soci fondatori dell’Associazione I. Giordani, a promuovere e firmare il protocollo d’intesa fra la Diocesi e l’Associazione, dopo tante piccole difficoltà di ordine giuridico che – a sentire i nostri Balestrazzi e Gambardella – hanno trovato soluzione nell’appello costante all’aiuto di Foco, in Cielo.
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Lettera dalla Francia |
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martedì 08 gennaio 2008 |
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«Leggendo il suo diario (Diario di fuoco), non ho soltanto ritrovato la persona di Foco, ma ho ritrovato me stesso in lui. Ho l’impressione che i suoi tormenti, le sue sofferenze sono mie. Per alcuni mesi, ci sono state molte cose che crollavano intorno a me: mi sono sentito messo da parte, come Foco che si era visto scartato, allontanato dai suoi amici e non riconosciuto per quello che era. Tuttavia, ciò che mi incoraggia è che, anche se messo da parte o non apprezzato, riconosce che Dio lo vuole proprio per Sé. Dio vuole prendere posto in lui perché vuole vivere in lui. Tutto questo mi dà speranza. Quando vivo dei momenti di potatura, di rigetto o sono ansioso, ritrovo la vera gioia in Foco».
M. B.
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Giordani per Umanità Nuova |
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martedì 08 gennaio 2008 |
Pino Quartana è responsabile del Movimento Umanità Nuova, che esprime l’Ideale dei Focolari nelle sue dimensioni sociali. In questa breve intervista sottolinea come Igino Giordani abbia ispirato con la sua vita e la sua missione quel nascente movimento, e come in lui possano riconoscersi i principi ispiratori dei dialoghi che i Focolari stanno intrattenendo oggi con alcuni aspetti della cultura contemporanea, dialoghi che Chiara Lubich ha definito «inondazioni».
Definire Umanità Nuova è definire il disegno di Dio su Foco; questo
Chiara ce lo ha ripetuto in diverse occasioni. Anche ultimamente, nel
2002, ha ribadito che fu l’incontro con Foco ad aprire il carisma
dell’Unità al sociale: «Basterebbe Umanità Nuova per dire “opera di
Dio”, per l’ampiezza, per il respiro… è semplicemente il Corpo Mistico
tradotto in corpo sociale, che significa tutto! Significa l’aspetto
umano del divino che c’è nel mondo. E’ il disegno tipico di Foco». Ma
forse possiamo dire anche di più, ricorrendo alle stesse parole di
Chiara, che già nel ’60 prefigurava l’apertura ulteriore di Umanità
Nuova a quegli aspetti del nostro impegno culturale che oggi
s’incarnano nelle “inondazioni”: «In Foco è il lato sociale che va
all’universale, cioè prende il lato sociale dell’Ideale, del Vangelo e
ha la grazia di portarlo all’universale […] per cui anche persone che
non sapranno neanche che esistono i focolarini apprenderanno questa
dottrina e la faranno loro perché è vera». Chiara vedeva tutto questo
già nel disegno di Foco.
Pino Quartana
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