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Il giovane Giordani: vivace e controcorrente Stampa E-mail
lunedì 24 novembre 2008
A prima vista, chi volesse immaginare Igino Giordani scorrendone la biografia potrebbe ricorrere a diverse rappresentazioni: la disegno_01.jpgcompassata figura di parlamentare che compie discorsi importanti sulla pace nel mondo e sul disarmo totale durante la Guerra Fredda, oppure il calmo ed erudito scrittore che dalle pareti della Biblioteca Vaticana traduce, commenta e divulga i Padri della Chiesa, o ancora l’ispirato confondatore che al fianco di Chiara Lubich sostiene l’edificazione del nascente Movimento dei Focolari.
Chissà com’era da ragazzino, uno così! Forse uno scolaro deamicisiano alla Derossi?
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Come va la Causa? Stampa E-mail
lunedì 24 novembre 2008

Lo abbiamo chiesto a  Carlo Fusco, postulatore della causa di beatificazione di Igino. Ecco l’intervista:

Sappiamo che la causa di beatificazione sta procedendo, e gli approfondimenti condotti mettono in rilievo dei tratti della figura di Foco ancora tutti da esplorare. Ce n’è qualcuno che ti ha colpito in modo particolare?

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Foco “vede” Chiara Stampa E-mail
mercoledì 18 giugno 2008

giordani_lubich.jpg

La partenza per il Cielo di Chiara Lubich ha avuto echi straordinari, rimbalzando da una parte all’altra del globo, fra le reti e le principali agenzie d’informazione. Fra gli argomenti, il profilo della santità moderna di Chiara è stato fra i più trattati. Assumendo come nostra questa immagine che ha solcato il fiume d’informazioni, amiamo oggi pensare la grande festa che Chiara e Igino stanno facendo in Cielo. Riportiamo di seguito una poesia che Igino scrisse dopo aver conosciuto Chiara.

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FOCO: da CATERINA DA SIENA a CHIARA DI TRENTO Stampa E-mail
mercoledì 18 giugno 2008

caterina.jpgNell’ottobre 1922 il giovane Igino comincia a meditare le Lettere di Caterina da Siena: tre anni dopo, in Rivolta cattolica la descrive “magnetizzata” dalla passione per il sangue di Cristo, dei cui “riverberi avvampava” tutti quelli che accostava o a cui scriveva (p.151). Avvampato  anch’egli, si fa terziario domenicano; e più tardi ne scriverà come di “colei che prima m’incendiò dell’amore di Dio” (Diario di fuoco, 30.4.1963).  Ne approfondisce la conoscenza meditando il Dialogo della Divina Provvidenza, ch’egli utilizza per un suo libro ricco di mistica, Il sangue di Cristo (1937); rimane affascinato dalle altezze sublimi da lei raggiunte, e ne dà questa valutazione: “è stata probabilmente la più grande donna del cristianesimo, dopo Maria”.

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Primavera nella mia famiglia Stampa E-mail
venerdì 14 marzo 2008

Eravamo sposati 3 anni fa, dopo quasi dieci anni di fidanzamento, trascorsi in una completa armonia, rispetto e dedizione reciproca, desiderosi di poter realizzare il sogno di una famiglia tutta nostra.

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Pioniere dell’ecumenismo Stampa E-mail
venerdì 14 marzo 2008

A conclusione della vita terrena del nostro Igino, la dott.ssa Gabriella F05_giordani_cento-uno.jpgallacara, sua preziosa collaboratrice dal 1969 al 1980, nello sviluppo del dialogo tra le Chiese, ne tracciava il profilo definendolo “pioniere dell’ecumenismo”; e ricordava come in tal campo era una delle voci più autorevoli dell’Italia su piano  mondiale.

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Lettera Stampa E-mail
venerdì 14 marzo 2008
Spett.le Centro Igino Giordani,
mi chiamo Lucia Paldera, ho 33 anni.
Vi scrivo per ringraziare il Centro - dunque Igino Giordani (di cui conoscevo in parte, per avermene parlato il mio fidanzato) - per la pubblicazione del pensiero di Igino nel numero precedente, "Stelle sulle stalle"!
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Rappresentazione artistica Stampa E-mail
venerdì 14 marzo 2008

Il 30 dicembre 2007, a Castelgandolfo (Roma) durante l’annuale convegno dei membri del Movimento dei focolari, è stata eseguita la recitazione di alcuni brani sull’avventura spirituale di I. Giordani, tratti da Erano i tempi di guerra, il libro edito da Città Nuova, nel quale Chiara Lubich e Giordani narrano la nascita dell’ideale dell’unità.

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A Nocera Inferiore, la Biblioteca I. Giordani Stampa E-mail
venerdì 14 marzo 2008

A Noce05_biblioteca_nocera.jpgra Inferiore, potreste trovarvi a entrare nella Biblioteca dedicata a I. Giordani, rimanendo colpiti non solo dall’efficiente e moderna organizzazione dell’archivio, ma soprattutto dai volti sorridenti di Paolo Balestrazzi e Pellegrino Gambardella, attuali responsabili dell’Associazione I. Giordani nocerina che, ha ricevuto il compito di gestire la Bibioteca.

E’ stato lo stesso Vescovo Mons. G. Illiano, uno dei soci fondatori dell’Associazione I. Giordani, a promuovere e firmare il protocollo d’intesa fra la Diocesi e l’Associazione, dopo tante piccole difficoltà di ordine giuridico che – a sentire i nostri Balestrazzi e Gambardella – hanno trovato soluzione nell’appello costante all’aiuto di Foco, in Cielo. 

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Lettera dalla Francia Stampa E-mail
martedì 08 gennaio 2008
«Leggendo il suo diario (Diario di fuoco), non ho soltanto ritrovato la persona di Foco, ma ho ritrovato me stesso in lui.  Ho l’impressione che i suoi tormenti, le sue sofferenze sono mie.  Per alcuni mesi, ci sono state molte cose che crollavano intorno a me: mi sono sentito messo da parte, come Foco che si era visto scartato, allontanato dai suoi amici e non riconosciuto per quello che era.  Tuttavia, ciò che mi incoraggia è che, anche se messo da parte o non apprezzato, riconosce che Dio lo vuole proprio per Sé. Dio vuole prendere posto in lui perché vuole vivere in lui. Tutto questo mi dà speranza.  Quando vivo dei momenti di potatura, di rigetto o sono ansioso, ritrovo la vera gioia in Foco».

M. B.


 
Giordani per Umanità Nuova Stampa E-mail
martedì 08 gennaio 2008
Pino Quartana è responsabile del Movimento Umanità Nuova, che esprime l’Ideale dei Focolari nelle sue dimensioni sociali. In questa breve intervista sottolinea come Igino Giordani abbia ispirato con la sua vita e la sua missione quel nascente movimento, e come in lui possano riconoscersi i principi ispiratori dei dialoghi che i Focolari stanno intrattenendo oggi con alcuni aspetti della cultura contemporanea, dialoghi che Chiara Lubich ha definito «inondazioni».

Definire Umanità Nuova è definire il disegno di Dio su Foco; questo Chiara ce lo ha ripetuto in diverse occasioni. Anche ultimamente, nel 2002, ha ribadito che fu l’incontro con Foco ad aprire il carisma dell’Unità al sociale: «Basterebbe Umanità Nuova per dire “opera di Dio”, per l’ampiezza, per il respiro… è semplicemente il Corpo Mistico tradotto in corpo sociale, che significa tutto! Significa l’aspetto umano del divino che c’è nel mondo. E’ il disegno tipico di Foco». Ma forse possiamo dire anche di più, ricorrendo alle stesse parole di Chiara, che già nel ’60 prefigurava l’apertura ulteriore di Umanità Nuova a quegli aspetti del nostro impegno culturale che oggi s’incarnano nelle “inondazioni”: «In Foco è il lato sociale che va all’universale, cioè prende il lato sociale dell’Ideale, del Vangelo e ha la grazia di portarlo all’universale […] per cui anche persone che non sapranno neanche che esistono i focolarini apprenderanno questa dottrina e la faranno loro perché è vera». Chiara vedeva tutto questo già nel disegno di Foco. 

Pino Quartana



 
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