Igino Giordani thought

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Cristo nasce  per ristabilire in terra, come in cielo, la volontà del Padre: e, per l’amore da cui muove e con cui opera, essa è … una onnipotente volontà di vita.

I. Giordani (Dicembre 1954)

Igino Giordani Center

Il Centro Igino Giordani, che Chiara Lubich ha eretto nel 1985 affidandone la direzione al prof. Tommaso Sorgi, é sorto per mantenere viva la figura di Igino Giordani (1894-1980), confondatore del Movimento dei Focolari, scrittore, giornalista, deputato negli anni della Costituente e della prima legislatura, scomparso nel 1980. La sua testimonianza di Vangelo vissuto ha portato la Chiesa a istruire la causa di beatificazione, tuttora in corso.

Il Centro, oggi diretto dal prof. Alberto Lo Presti, promuove e coordina le ricerche storiche, politiche, filosofiche, teologiche e spirituali del Giordani scrittore attento e molteplice, ricco ed incisivo, attraverso convegni accademici e incontri intellettuali. Cura la conservazione e la catalogazione dell''immensa produzione giordaniana, che oltre a più di cento volumi e quattromila articoli annovera scambi epistolari con Sturzo, Gobetti, De Gasperi, Papini, Bargellini, De Luca, i Pontefici del suo tempo, e tanti altri. Il Centro Igino Giordani, incardinato nel Movimento dei Focolari, sostiene inoltre le ricerche che la causa di beatificazione richiede.

2011

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FuocoVivo n13 Fuoco vivo n°13 - 25 maggio 2011 - 1083 Kb

Il Fratello: l'ultimo nato nella collana Opere Vive

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ilfratelloL'editrice Città Nuova ha appena ripubblicato, nella collana Opere Vive, Il Fratello di Igino Giordani: la sua prima trattazione sulla spiritualità dell'Unità di Chiara Lubich.

In quest'opera, scritta all'inizio degli anni cinquanta con una prosa limpida e coinvolgente, Giordani pone in luce un modo nuovo di vedere il fratello: non più ostacolo, ma via privilegiata per incontrare Dio e, a livello sociale, potente mezzo di (ri)costruzione di rapporti solidali.

La nuova edizione è arricchita dalla Prefazione di Alberto Lo Presti, direttore della collana Opere Vive, e dall'Introduzione di Andrea Paganini.

Un po' di storia

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Agli albori (1980-1984)

Antonio Petrilli con Igino GiordaniFin dai giorni successivi alla morte di Igino Giordani (18 aprile 1980), emerse l'esigenza di non disperdere la mole dei suoi libri, scritti, articoli, lettere, testimonianze. Don Antonio Petrilli fu il primo a cominciare un lavoro di catalogazione e archiviazione di tutto questo materiale.

L'esigenza di impegnarsi per custodire i materiali di Giordnani veniva avvertita anche nel mondo culturale ed ecclesiale. Il gesuita padre Mondrone, amico personale di Giordani, si raccomandò vivamente di cominciare subito a lavorare per conservare e tramandare la sua figura, dicendo proprio a don Antonio: «tenete tutto in ordine, in vista della causa di beatificazione». E così, ancora nello studio di Foco al Centro dell'Opera, con Antonio e Rita Muccio - che intanto gli si era affiancata proprio per questo impegno - nasceva un primo centro per il riordino dell'archivio e si cominciarono anche a raccogliere le prime testimonianze.

Chiara Lubich istituisce il Centro Igino Giordani (1985)

Nel 1984 il Comune di Tivoli avviava il "Premio Igino Giordani" in memoria dell'illustre concittadino e in quella prima edizione il premio fu assegnato a Chiara Lubich. Per l'occasione, Tommaso Sorgi fu incaricato di condurre la laudatio della premiata, e dovette anche presentare il profilo di Giordani. La relazione piacque a Chiara, e fu così che nel dicembre 1984 Antonio Petrilli, a suo nome, chiese a Tommaso di trasferirsi da Teramo a Rocca di Papa per dedicarsi allo studio della personalità di Igino Giordani e delle sue pubblicazioni e promuoverne la figura storica, intellettuale e spirituale.

Nel febbraio 1985 la rivista mensile Mariapoli annunciava la nascita del nuovo Centro con un articolo dal titolo: "Foco tra noi. Il Centro Igino Giordani".

chiararitatommasoIl 17 giugno 1985 Chiara Lubich incontrò ufficialmente i membri del nascente Centro Igino Giordani. In questa occasione - il vero battesimo del Centro - nell'indicare a Tommaso e a Rita le linee guida e la missione, Chiara diceva: «Foco è un patrimonio dell'Opera, al quale lavoreremo sempre, noi, in un verso o nell'altro», e più avanti: «E' stato veramente una persona unica. E' stato il più grande dono che Dio ha fatto al Movimento, veramente!» Verso la fine dell'incontro, rivolgendosi a Tommaso, aggiungeva: «D'altra parte ci voleva una persona competente come sei tu, e uno dei primi popi che c'era ai tempi di papà Foresi, di Foco, per avere la continuità», e concludendo: «Bene! Noi facciamo nascere qualcosa di nuovo. Bene così, allora!»

Il Centro Igino Giordani iniziava così le sue attività, con Tommaso Sorgi come direttore responsabile, cui Chiara aveva dato l'incarico di scrivere una biografia dettagliata di Giordani, e Rita Muccio quale sua collaboratrice, con il compito di raccogliere e catalogare tutto il materiale; a loro si unì Carla Bozzani l'anno successivo, il 1986. Il lavoro da compiere era infatti assai complesso: Giordani aveva scritto tantissimo, più di 100 libri e una miriade di saggi e articoli, di approfondimento, di carattere giornalistico e divulgativo, lasciando un'eredità considerevole nel campo della letteratura cristiana antica, dell'apologetica, dell'agiografia, della mistica, dell'ecumenismo, della politica e della letteratura narrativa. Di suoi libri e articoli fin dal 1930 esistevano inoltre traduzioni in lingua locale in Francia, Spagna, Cekia, Serbia, Portogallo, Belgio, Usa, Brasile, Argentina, India, Cina e Giappone.

Fuoco vivo

Fuoco vivo, the magazine dedicated to Igino Giordani, has been created to rise the interest on his figure and to sustain his beatification cause.

They have been planned 4 numbers each year. Each issue will contain Igino Giordani texts, from his major writings, news about the multiple initiatives and events on his figure and works, news about the beatification cause, letters from friends and many other subjects.

In a world claiming for testimonials and models, Fuoco Vivo aims to give a contribution, demonstrating how Giordani represents the answer to many religious and civil vocations.

2009

Fuoco Vivo n9 Fuoco vivo n°9 - 15 ottobre 2009 - 968 Kb

Fuocovivo_n8 Fuoco vivo n°8 - 25 maggio 2009 - 880 Kb

2008

Fuoco vivo n°7 - 25 novembre 2008  Fuoco vivo n°7 - 25 novembre 2008 - 864 Kb

Fuoco vivo n°6 - 25 giugno 2008 Fuoco vivo n°6 - 25 giugno 2008 - 849 Kb

Fuoco vivo n°5 - 10 marzo 2008 Fuoco vivo n°5 - 10 marzo 2008 - 778 Kb

2007

Fuoco vivo n°4 - 25 dicembre 2007 Fuoco vivo n°4 - 25 dicembre 2007 691.63 Kb

Fuoco vivo n°3 - 15 maggio 2007 Fuoco vivo n°3 - 15 maggio 2007 616.54 Kb

Fuoco vivo n°2 - 7 aprile 2007 Fuoco vivo n°2 - 7 aprile 2007 680.12 Kb

Fuoco vivo n°1 - 7 gennaio 2007 Fuoco vivo n°1 - 7 gennaio 2007 397.66 Kb

Novità editoriali

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E' uscito il terzo volume della collana Opere Vive, diretta da Alberto Lo Presti:

societacristianaLa società cristiana
di Igino Giordani,
ed. Città Nuova, Roma, 2010

I volumi della collana affrontano una dimensione centrale delle sfide civili, intellettuali e spirituali che il Novecento ha posto in essere e che oggi si pronunciano con la loro intensa attualità. Dopo Disumanesimo e Pionieri cristiani della democrazia, la collana si arricchisce di un ulteriore titolo, fondamentale per comprendere la rivoluzione sociale del Vangelo, nell'analisi vitale che ci offre Igino Giordani.