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Novità sul sito |
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E' disponibile il nuovo numero della rivista Fuoco Vivo. |
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Andare con i santi |
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Scritto da Tommaso Sorgi
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A leggere nel Diario dei primi tre anni le confessioni, gli interrogativi, le esortazioni a se stesso, possiamo ricavarne tra le molte luci interiori alcune: desiderio di avere «l’anima invasa dall’amor di Dio»; l’ansia di «umiltà e carità, servire tutti, sentirsi inferiore a tutti»; la volontà di «concrocifiggersi con Gesù» (1 e 2 maggio 1941). Nell’accettare delusioni e critiche e qualche amarezza, anche familiare, mentre incalzavano i disagi e gli orrori della guerra, si poneva il problema della santità. Sentiva la «responsabilità di voler fare lo scrittore cristiano senza essere santo», e si incitava: «innalza gli scritti con la tua vita» (stesse date), con dentro il cuore questa speranza: «parlando di religione tu puoi, forse, farti santo: perché solo così quelle parole reiterate impegnano la tua anima» (12.5.1942). Era assolutamente convinto di questo: «in fine, quel che conta è una cosa sola: farsi santi» (13.5.1943); ma ben sapeva che un tale cammino «va finché tende a Dio con le forze di Dio… il grande spazio del divino solo afferrandosi a Dio si varca» (17.7.1942).
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Novità editoriali |
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Lunedì 17 Maggio 2010 12:21 |
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E' uscito il terzo volume della collana Opere vive, diretta da Alberto Lo Presti:
La società cristiana di Igino Giordani, ed. Città Nuova, Roma, 2010
I volumi della collana affrontano una dimensione centrale delle sfide civili, intellettuali e spirituali che il Novecento ha posto in essere e che oggi si pronunciano con la loro intensa attualità. Dopo Disumanesimo e Pionieri cristiani della democrazia, la collana si arricchisce di un ulteriore titolo, fondamentale per comprendere la rivoluzione sociale del Vangelo, nell'analisi vitale che ci offre Igino Giordani. |
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Il Centro Igino Giordani nel ricordo di Tommaso Sorgi |
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Domenica 18 Aprile 2010 11:30 |
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Ho un immenso debito di gratitudine per Igino Giordani: fu lui che nell’agosto 1956 mandò una pia donna a invitarmi a Fiera di Primiero per farmi conoscere Chiara. Questa giovane trentina mi offrì un cristianesimo nuovo animato da Gesù vivo oggi tra noi, e la luce per dare un’anima al mio esser politico. Nell’aprile 1959 da Chiara, con a fianco Foco, don Foresi e la fedelissima Eli, fui chiamato insieme a Enrico Roselli a partecipare alla fondazione del Centro S. Caterina, il primo germe da cui fiorì il Movimento Umanità Nuova.
Poco dopo la partenza di Foco per il cielo, Chiara maturò il disegno di istituire un Centro studi per far conoscere in profondità, dentro e fuori dell’Opera, la figura spirituale e culturale di questo suo specialissimo collaboratore. Così il 1° novembre del 1985 mi trasferii, insieme con Assunta, dalla nostra città, qui, nel cuore dell’Opera.
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La Civiltà Cattolica |
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Lunedì 15 Marzo 2010 13:59 |
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E' appena uscito sull'ultimo numero de La Civiltà Cattolica un articolo di Piersandro Vanzan:
«Igino Giordani, un credente impegnato»
Riportiamo nel seguito alcuni passi dell'introduzione:
“L'articolo presenta Giordani nelle molte testimonianze che egli rese da autentico cristiano in ogni periodo della sua vita e in ogni settore in cui operò. Infatti, come politico e parlamentare offrì un servizio disinteressato alla comunità, ricercando unicamente l'edificazione di una polis migliore; come giornalista difese sempre e con forza le sue idee, fondate su un cristianesimo nutrito dal pensiero dei Padri della Chiesa; come uomo realizzò una famiglia «Chiesa domestica» e affontò risoluto lo scontro col fascismo anche rischiando la vita. Ma raggiunse il vertice come cofondatore del Movimento dei Focolari, tentando di realizzare insieme a Chiara Lubich un sogno: far uscire la santità dai monasteri perché essa, anziché privilegio di pochi, diventasse fenomeno di massa nella Chiesa.”
(La Civiltà Cattolica, quaderno 3833, 6 marzo 2010)
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