Associazioni

La vita delle Associazioni dedicate a Igino Giordani comincia già negli anni Ottanta del novecento, e prosegue con il fervore di iniziative locali spesso importanti.

Queste Associazioni hanno il naturale scopo di divulgare la spiritualità dell’Unità e il carisma di Chiara Lubich – fondatrice del Movimento dei Focolari - attraverso la particolare figura intellettuale e religiosa di Igino Giordani. Nelle comunità locali, sono spesso portatrici di iniziative efficaci ispirate dal carisma dell’unità. Si propongono anche come interlocutori istituzionali per le Amministrazioni e per la Chiesa locale. Hanno, infatti, una titolarità giuridica, perché sono delle associazioni dotate di uno Statuto e regolate dalle relative norme. Non s’identificano immediatamente con alcuna forza religiosa o politica impegnata. Hanno di frequente uno scopo civile, formativo, culturale, di carattere universale, ispirato all’Ideale del Movimento dei Focolari, vissuto con lo speciale timbro della radicalità di Giordani, aperto con ciò a qualsiasi persona che si possa riconoscere nelle finalità espresse nel loro Statuto.

Tante sono oggi le Associazioni sorte in Italia e all'estero per promuovere la figura di Igino Giordani e portare una testimonianza di cittadinanza attiva e responsabile nella propria città: a loro è dedicata questa sezione del sito, che riporta le diverse iniziative in corso.

Dal menu principale è possibile selezionare le città italiane in cui sono operative le Associazioni e visualizzare così le informazioni di contatto e i riferimenti.


Storia della Brigata Piacenza

Venerdì 31 marzo a Piacenza verrà presentato il libro Storia della Brigata Piacenza dove viene menzionato il contributo di azione bellica ed attività eroica di IGINO GIORDANI sul fronte del monte Mosciagh - Zebio il 7 luglio del 1916.
Alla presentazione sarà disponibile la nuova pubblicazione e, dal giorno seguente, presso la libreria internazionale di via Romagnosi.

Storia Brigata Piacenza

 a cura di PierGiorgio Poisetti, Centro culturale Igino Giordani di Piacenza

Abitare la città

invito settimana sociale 1

invito settimana sociale 2

invito settimana sociale 3

16 marzo 1949 – 16 marzo 2017: un’idea profetica

16 marzo2«Quando si torna a dialogare con uomini del passato, la prima domanda che si affronta è: perché lo si fa? Ogni vita nasconde un mistero e qualcosa di irrisolto che non farebbero mai pronunciare la parola fine se non intervenisse la negligenza.
E’ esperienza quotidiana nei confronti di chi più ci sta a cuore, figuriamoci com’è naturale la dimenticanza con gli sconosciuti che ora appartengono alla storia». (Così Giovanni Santambrogio su Igino Giordani sul Corriere della Sera).
Pensieri, questi, che suscitano un moto di commozione nell’animo di chi ha conosciuto Igino Giordani, gli ha parlato; di chi – incontrandolo quotidianamente nei suoi scritti - ne percepisce sempre la presenza viva giungendo a constatare, incantati, che davvero lui, Igino Giordani, sfugge ogni giorno di più “all’implacabile legge della dimenticanza” così come altri suoi compagni di avventura: Don Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi, Giorgio La Pira, Giuseppe Donati.
E puntuale la storia ci offre vari appuntamenti per riscoprire le tracce da lui lasciate nella vita della Chiesa, dell’Italia, della Politica…
Così quello del 16 marzo 1949.

Intervento di Igino Giordani nella seduta Parlamentare del 16 marzo 1949

Nell’aprile del 1949, 12 paesi europei stipularono il Patto Atlantico, un accordo per la mutua difesa in caso di attacco esterno ad uno dei paesi firmatari. A sollecitare il Patto Atlantico furono i timori di una possibile azione militare  16 marzo1dell’Unione Sovietica in Europa. Le discussioni, quindi, assunsero naturalmente un forte carattere ideologico. Anche in Italia il Parlamento fu teatro di accese contrapposizioni politiche. Riportiamo alcuni pensieri del celebre intervento che Igino Giordani fece a proposito del Patto Atlantico e della guerra, arrivando a concepire  un’idea completamente nuova, come “l’Internazionale europea”, - degna oggi di essere ripresa e approfondita - la quale avrebbe potuto assolvere alla funzione di essere sorgente di unità.

«Io parto da un principio: che ogni guerra è un fallimento dei cristiani… voi avete scritto molto bene  sui muri di palazzo Chigi: “no alla guerra”. Noi ci associamo. E avete anche scritto: “terra non guerra”. Anche in questo siamo perfettamente d’accordo. E’ già troppa la terra destinata a cimiteri di guerra: sarebbe bene risparmiarla per darla invece a coltivare ai nostri lavoratori.

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La guerra, la resistenza, le donne

"Studium Igino Giordani Calabria" dà appuntamento ad amici e sostenitori alla seconda tappa del viaggio nella storia del Novecento, con ampi interventi sul pensiero di Igino Giordani.

11 marzo

Conflitto e Perdono

bari1Il 23 gennaio scorso, l’Associazione “Igino Giordani” di Bari ha organizzato un Dialogo su Conflitto e Perdono rivolto ai soci membri dell’Associazione e ad alcuni simpatizzanti dell’associazione e della Comunità barese dei focolarini. Il Dialogo è stato condotto da Emanuela Megli – Presidente dell’Associazione- e Beatrice Gnudi, invitata all’incontro, specialista in mediazione dei conflitti, che ha potuto offrire l’esito della sua tesi del master (2016) sul Perdono e la mediazione dei conflitti.

La serata è stata molto ricca e vivace con scambi di esperienze e domande rivolte all’invitata con una modalità interattiva, durante la quale i partecipanti sono intervenuti sull’argomento con esperienze proprie, domande, bari2approfondendo l'argomento in risposta alle esigenze dei presenti.
L’argomento è stato introdotto dal video “L’oggi della Cultura” in Giordani: emerge come Igino Giordani, già nel 1943, parlasse della notte della cultura europea e della crisi dei valori cristiani in cui versava l’umanità.
Successivamente è stato trattato il tema che ha suscitato vivo interesse ed ha spaziato dalle diverse forme di conflitto, alla comunicazione efficace, all’ascolto per arrivare ad una possibile risoluzione del conflitto con il perdono, che non è un segno di debolezza da parte di chi perdona, ma al contrario è una forma di coraggio che libera chi lo concede e chi lo riceve, aprendo la strada verso una nuova libertà.
La psicologia sta riscoprendo il tema del perdono e della riconciliazione come forma di crescita umana. Il perdono è un processo che richiede tempo, a seconda della ferita, ed è anche un percorso “a tappe”, come nella metamorfosi del bruco che si trasforma in farfalla. Infatti, il bruco rimanendo chiuso nella crisalide ha il tempo di maturare e crescere, lo stesso accade per la persona offesa, che si chiude in sé stessa per maturare il perdono, se non riesce a fare questo passo, ad uscire da questo processo, non può rinascere e essere libera di volare come la farfalla.
bari3Perdonare e riconciliarsi non significa dimenticare, far finta di nulla, scusare, giustificare, ma innescare processi psicologici capaci di rigenerare le relazioni e noi stessi.
A conclusione è stata letta la storia della formazione della perla, che prende forma da una ferita nella conchiglia dell'ostrica. I partecipanti hanno potuto così cogliere appieno il valore del perdono.

Noi i figli di Abramo

Una bella iniziativa del Centro culturale "Igino Giordani" di Piacenza:

piacenza

Sottocategorie

Bari
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Imperia
La Spezia

Associazione Igino Giordani del Levante Ligurelaspezia

via della Canonica 4, 19121 La Spezia
Referente: dott. Sandro Carrozzi - cell.: 335-1255587 / 334-5205351 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Montecatini Terme
Piacenza
Roma

Associazione Igino Giordani

Roma


Sassari
Tivoli

Associazione Tiburtina Igino Giordani

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
Via dei platani 4/6, 00019 Tivoli
Referente: Gino Visicchio - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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Pensiero di Igino Giordani

Scritto da Igino Giordani  /  Pubblicato: Mercoledì, 10 Giugno 2009

L'ideale politico supremo coincide col volere supremo di Gesù: "che tutti siano uno". L'unità.

I. Giordani, in: Città Nuova, 25/10/1978

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