ImamIl 29 aprile scorso, in contemporanea con la celebrazione del Papa al Cairo, in segno di fiducia interreligiosa, è stata segnata a Bari la prima tappa del percorso di amicizia e fraternità tra l’Associazione Igino Giordani con la Comunità dei Focolari di Bari e il Centro Islamico barese rappresentato dall’Imam Sharif Lorenzini -anche presidente della Comunità Islamica d’Italia- e il Prof. Ehab El Shaer, segretario generale della medesima comunità.
In un clima di accoglienza e ascolto reciproco, l’Imam ha spiegato l’organizzazione della comunità islamica, che ha un ordinamento statutario di un’associazione e in cui si riconosce anche il ruolo di un riferimento religioso che funge da guida della comunità e da orientatore del discernimento delle scelte da compiere nel rispetto del Corano. Una figura molto importante per loro, che non hanno un ordinamento religioso gerarchico e rigido, da cui dipende anche la purezza dell’interpretazione e dell’applicazione della legge religiosa. L’imam viene nominato per la sua conoscenza teorica del corano ma anche per la purezza di interpretazione e di vita della dottrina religiosa ed è riconosciuto proprio dalla comunità islamica.
Interessante apprendere la difficoltà da parte degli stessi leader musulmani nel far fronte agli estremismi e ai gesti violenti che vengono perpetrati da alcuni religiosi fondamentalisti (Isis), che colpiscono primariamente i musulmani ortodossi che cercano di mantenere la diffusione più pura del corano che predica la pace e la non violenza.
Il prof. El Shaer è un agronomo ed ha insegnato all’Istituto Agronomico Mediterraneo, oltre che insegnare lingua e cultura araba alla Facoltà di Lingue e letteratura straniera. Entrambi gli amici islamici si occupano di certificazione di prodotti di qualità (Certificazioni Halal). E’ emersa l’idea di fare insieme corsi di intercultura affidando un ruolo predominante alle nuove generazioni, con le quali si vorrebbe costituire un comitato cristiano islamico.
E’ cresciuto il desiderio di estendere la conoscenza e il dialogo sui temi della famiglia, della concezione della donna, della cultura dell’incontro e della fiducia, sia con azioni come corsi di intercultura nel prossimo evento che si terrà a Bari il 20 maggio 2017 ore 9,30 nell’aula magna Aldo Moro della Facoltà di Giurisprudenza.
Durante l’incontro è emerso che il professore El Shaer è amico di Saber e Sara di Molfetta. Saber è stato suo testimone di nozze. Sara, informata a proposito ha detto: “…tutto torna nei piani di Dio… non nei nostri… dopo aver coltivato i rapporti con questi due amici…tanti anni fa, adesso li rivedo in mezzo a voi… alla famiglia di Chiara… ed ho l’impressione che Dio avesse iniziati a coltivarli propri da me e Saber e adesso l’amore continua attraverso di voi.”
Dino Caldarola, che ha messo l’Imam in contatto con l’Associazione dopo averlo conosciuto l’anno scorso in occasione della marcia della pace tra cristiani e musulmani a Palese, scoprendo che l’Imam è il figlio adottivo di un suo collega di lavoro, ha espresso al termine dell’incontro: “grazie a te, a noi, per questo momento speciale interreligioso e interculturale vissuto nella purezza d’animo e di cuore.”

Emanuela Megli

Islam e intercultura2

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