Biografia di Igino Giordani

 
1894

nasce a Tivoli da Mariano e da Orsola Antonelli, famiglia di lavoratori; è il primo di sei figli






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1900

inizia le scuole elementari;
quando è più grandicello, nei giorni liberi e nelle vacanze estive collabora ai lavori paterni

1905

finite le elementari, lascia la scuola e per due anni fa il "muratorino" col padre. Studia il francese su dispense (apprenderà in seguito anche spagnolo, portoghese, romeno, inglese, tedesco oltre a greco e latino) 

1907

con l'aiuto di un benefattore che gli paga la retta, entra nel Seminario diocesano di Tivoli, dove rimane fino al 1912

1914

consegue la licenza liceale. Vince un concorso presso il Ministero di Grazia e Giustizia. Si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia all'Università di Roma

1915

chiamato alle armi, viene inviato alla Scuola allievi sottufficiali a Spoleto e poi all'Accademia militare di Modena. Nel dicembre è inviato al fronte sull'Isonzo come sottotenente nel 111° Reggimento di fanteria




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1916

raggiunge col suo battaglione il Monte Zebio sull'altipiano di Asiago

7 luglio - viene ferito alla gamba e mano destra in un'azione di guerra, per la quale riceve la medaglia d'argento. Trascorre tre anni in ospedale, tra la Baggina (Pio Istituto Trivulzio) a Milano e l'Ospedale di guerra al Palazzo della regina Margherita a Roma, dove prepara gli esami universitari 

1918

12 luglio - consegue la laurea con una tesi su "Il comico in Dante"

comincia a insegnare materie letterarie come supplente al
R. Liceo Ginnasio Umberto I di Roma, dove sarà sino al 1921

pubblica i primi articoli su riviste di Tivoli e di Roma (1918-1920) ed il suo primo opuscolo (di archeologia)

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1920

2 febbraio - sposa a Tivoli Mya Salvati; si trasferiscono a Roma
nell'autunno conosce Sturzo e aderisce al Partito Popolare. In ottobre scrive i primi articoli politici per "Il Popolo Nuovo", settimanale del PPI (ne sarà direttore nel 1924)

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1921

vincitore di concorso, in novembre assume l'insegnamento di lettere nel
R. Ginnasio di Nuoro

1922

gennaio - lasciato il posto di ruolo, torna a Roma per lavorare come impiegato e giornalista nell'Ufficio Stampa del PPI.

 1923

aprile - fondato "Il popolo" (da Giuseppe Donati), vi collabora con articoli di vigorosa denuncia politica fino alla sua soppressione

insegna al Liceo "Cicerone" e, nei due anni successivi, all'Istituto Tecnico "De Merode" e al Liceo "Mamiani"

1924

luglio - diventa direttore dell'Ufficio Stampa del PPI e del suo organo "Il Popolo Nuovo"

1925

gennaio - dirige il "Bollettino dell'Ufficio Stampa del PPI", che viene più volte sequestrato (uscirà fino all'ottobre 1926)

giugno - pubblica "Rivolta cattolica"

con Giulio Cenci fonda e dirige il mensile "Parte Guelfa" (ne usciranno solo quattro numeri)

1926

febbraio - sottoposto a processo per reato di stampa, viene amnistiato perché mutilato di guerra

agosto - assume la direzione del "Bollettino bibliografico di scienze sociali e politiche" (soppresso nell'ottobre)

settembre - nasce il primo figlio, Mario; seguiranno, Sergio nel 1929, Brando nel 1931 e Bonizza nel 1937

novembre - sciolto il PPI (9 novembre), insegna al liceo delle suore Cabrini di Roma fino al 1930 (ci tornerà come preside dal 1959 al 1967)

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1927

20 agosto - parte per gli Stati Uniti, dove, per conto della Biblioteca Vaticana, segue corsi di Biblioteconomia e Bibliografia nelle università di Ann Arbor, Michigan e poi di New York.
Tornerà negli USA nel 1938 per un congresso di Biblioteche Cattoliche nel Missouri, e nel 1966 per alcune conferenze organizzate dall'Istituto italiano di Cultura

durante la sua permanenza negli USA scrive articoli sul "Commonweal" e invia articoli in Italia al "Carroccio" e all' "Avvenire d'Italia". Prepara libri sul protestantesimo e sulla letteratura nord-americana

1928

8 giugno - ritorna in Italia; nel luglio comincia a lavorare alla Biblioteca Vaticana dove resterà sino al 1944. Dirige la riforma della catalogazione

2 ottobre - gli scrive Alcide De Gasperi, uscito di prigione; lo aiuta ad essere assunto alla Biblioteca Vaticana

1929

aprile - pubblica i primi due articoli su "Fides", mensile della Pontificia opera per la preservazione della fede; nel 1930 ne assume la direzione di fatto e nel settembre 1932 quella ufficiale. Allarga gli orizzonti della rivista, che ottiene un vasto pubblico di lettori specialmente nel clero.



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1930

è' invitato da Piero Bargellini a scrivere per la rivista fiorentina
"Il Frontespizio";
vi collabora sino al 1939

1933

pubblica "Segno di Contradizione", uno dei suoi libri più tradotto e con più edizioni (5' ed. 1964)

1934

fonda e dirige la scuola di Biblioteconomia presso la Biblioteca Vaticana

1935

pubblica "Il messaggio sociale di Gesù", primo volume di una serie che Lagrange definisce "base indispensabile di qualsiasi studio di carattere sociale del cristianesimo". Gli altri volumi usciranno nel 1938, 1939 e 1946; saranno riuniti a formare "Il messaggio sociale del cristianesimo" nel 1958; vengono tradotti, in parte, anche in cinese e giapponese;
8' edizione 1963.

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1940

nel corso della II Guerra Mondiale lavora con De Gasperi, Bonomi e altri esponenti antifascisti per preparare la rinascita della democrazia

1941

la 2' edizione del suo libro - "Cattolicità" - viene ritirata dalla circolazione per ordine delle autorità del regime; se ne permette una nuova edizione, ma con tagli imposti dalla censura

1944

24 aprile - è chiamato da mons. Montini a dirigere la scuola di giornalismo e ad insegnare alla "Scuola di Preparazione Sociale" preso il Laterano

11 giugno - dopo la liberazione di Roma nasce il nuovo giornale dell'Azione cattolica,
"Il quotidiano", alla cui fondazione ha contribuito e di cui è direttore (1944-1946)

1946

2 giugno - viene eletto deputato alla Assemblea Costituente per la circoscrizione di Roma

1 agosto - succede a Guido Gonella nella direzione de "Il popolo" (1946-1947)

novembre - viene eletto consigliere comunale a Roma

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1947

febbraio - partecipa in Svizzera ad un incontro di rappresentanti democratici di 8 nazioni; propone che i vari partiti ispirati alla dottrina sociale cristiana si uniscano con patti di cooperazione.

 1948

va in Spagna per le celebrazioni di Jaimes Balmes, e in Francia dove incontra Gilson e Aron

18 aprile - viene rieletto alla Camera dei Deputati

21- 28 aprile - come rappresentante dell'A.C. italiana partecipa a Londra ad un Convegno della "Christian Action", movimento di cristiani di tutte le denominazioni e paesi per dare un'anima cristiana all'Unione degli Stati europei d'occidente

17 settembre - a Montecitorio incontra Silvia (Chiara) Lubich

dicembre - tiene una conferenza a Lisbona, in portoghese, sul "giornalismo cattolico" per invito del giornale "Novidades". Fa visita a Salazar

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1949

29 gennaio - fonda a Roma il settimanale "La via"; cesserà le pubblicazioni nel maggio 1953

16 marzo - parla alla Camera sull'adesione dell'Italia al Patto Atlantico: che sia strumento di pace e non di guerra

11-29 luglio - presso l'università di Fribourg, Svizzera, svolge lezioni ad un corso internazionale sulla crisi europea

3 ottobre - presenta, insieme con l'on Calosso, socialista, la prima proposta di legge sulla obiezione di coscienza

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1950

è nominato membro del Consiglio dei popoli d'Europa a Strasburgo

21 dicembre - interviene alla Camera dei deputati sulla mozione Giavi per la guerra di Corea; invita il governo a farsi mediatore tra gli Stati Uniti e il blocco comunista per la cessazione della guerra. Propone la nuova filosofia: "se vuoi la pace, prepara la pace".

1951

10 ottobre - interviene alla Camera dei deputati contro le spese per gli armamenti; propone la politica dell'amore: anche i comunisti sono fratelli da amare

26 ottobre - promuove, insieme con pochi altri deputati di vari partiti, l' "Intesa parlamentare per la pace"; viene deplorato dalla segreteria del suo partito

1952

pubblica "La divina avventura", prima esposizione della spiritualità del Movimento dei Focolari

1953

giugno - non viene rieletto alla Camera dei deputati

è Presidente dell'Istituto ONARMO di Assistenza sociale, scrive sul "Notiziario ONARMO" e soprattutto su "Il cappellano del lavoro"; (dal dicembre 1953 alla fine del 1960)

1954

lavora come consulente alla Biblioteca della Camera dei Deputati, dove introduce un nuovo sistema di catalogazione; vi rimane fino al 1961

insegna pensiero sociale del cristianesimo presso l'Università Internazionale "Pro Deo"


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1959

assume la direzione del periodico "Città Nuova"

insieme a Chiara Lubich fonda il Centro S.Caterina

su invito delle Suore Canossiane visita in Asia le loro missioni

1961

pubblica "Le due città", espressione della maturità del suo pensiero politico-religioso

luglio - dirige il settimanale "L'Unione", organo del Centro sociale cristiano (1961-1962)

è direttore del "Centro Uno", segreteria ecumenica del Movimento dei Focolari

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1962

si chiude la rivista "Fides", da lui diretta fino alla fine

è componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione fino al 1966

1964

pubblica "Laicato e sacerdozio", lucida anticipazione della teologia del laicato espressa dal Concilio Vaticano II

1965

è nominato direttore dell'Istituto Internazionale "Mystici Corporis" di Loppiano (Firenze).

1974

dopo la morte della moglie Mya va a vivere stabilmente in un focolare a Rocca di Papa, presso il Centro Mariapoli. Partecipa alla vita del Movimento: parla ad incontri di tutte le diramazioni e a convegni ecumenici; tiene rapporti specialmente con i giovani; scrive gli ultimi libri, tra i quali "L'unico amore", le sue memorie e altri, ancora inediti; continua a scrivere su "Città Nuova" (fino al dicembre 1979)

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1977

partecipa a Londra al conferimento del Premio "Templeton" a Chiara Lubich

1980

aprile - viene pubblicato
"Il diario di fuoco"

18 aprile - si chiude la sua vita terrena

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