La luce di un ricordo

genfestIn occasione dell’anniversario della partenza per il Cielo di Igino Giordani, il 18 aprile del 2013, Roberto Paoloni ha avvertito l’esigenza di mettere per iscritto alcune piccole testimonianze degli incontri avvenuti con Lui negli anni 1970-1977.

In quegli anni ero un ragazzetto che frequentava le medie e poi il liceo; ero inserito nel Movimento Gen nato da pochi anni, e partecipavo con entusiasmo ai suoi congressi che si tenevano presso l’attuale Centro del Movimento dei Focolari. Foco veniva spesso a parlarci, [...] egli era per me un personaggio straordinario [...] 

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Tappe di un percorso

sanpietro7Nel settembre 2012 il postulatore della causa di canonizzazione don Silvestre Marques ha ricevuto dalla Congregazione delle Cause dei Santi il decreto per la validità giuridica degli atti dell’inchiesta diocesana.
Ora potranno svolgersi i passi successivi del processo.

Notizie dalla Postulazione

Siamo nel 2011 ed è giunta una lettera di testimonianza e ringraziamento a Foco: don Silvestre Marques, il Postulatore della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Igino Giordani "Foco", ne ha selezionato alcuni passi per farne dono ai nostri lettori.

Immensa è la mia riconoscenza a Dio per avermi concesso, attraverso l’intercessione di Foco, la grazia della vita di mio figlio D. Era di sabato, quando la fidanzata di mio figlio, con voce angosciata ci comunica che D. ha avuto un incidente con la moto ed è stato portato con l’elicottero all’ospedale.

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Numero speciale di Fuoco Vivo

É finalmente disponibile il numero speciale della rivista Fuoco Vivo, realizzato a Ottobre 2010 per fare il punto sulla Causa di Canonizzazione.

Il punto sulla Causa

Il 5 maggio 2011, don Silvestre Marques, sacerdote focolarino, è stato nominato Postulatore della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Igino Giordani "Foco".

donsilvestre Ho conosciuto Foco alla fine degli anni ‘60 e dopo il ‘76 l’ho incontrato spesso nella sua residenza di Rocca di Papa. L’ho visto sempre pieno di Dio e donato ai fratelli di tutto il mondo che lo accoglievano ai raduni al Centro Mariapoli. Dopo la sua partenza per il cielo, proprio a me è capitata la grazia di celebrare al mattino la prima messa, con la salma esposta al saluto dei presenti. In seguito, fu Chiara che nel 2001 mi espresse il desiderio che mi occupassi della postulazione nell’inchiesta diocesana della Causa di Foco, ormai prossima ad avviarsi. Ma poi mi indicò un’altra strada: la responsabilità della Scuola Sacerdotale a Loppiano. Dovetti così rinunciare a seguire la Causa di Foco: fu nominato l’avvocato focolarino Carlo Fusco, che come Postulatore dell’inchiesta diocesana ha fatto molto bene.

 

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Echi del 27 settembre 2009

Migliaia di persone hanno partecipato a questo appuntamento storico: dalla sala di Rocca di Papa gremita di parenti, personalità civili e religiose, rappresentanti di tutta la famiglia focolarina dei 5 continenti e dalla sala collegati da Castelgandolfo, Loppiano, Montet e le numerose persone dal collegamento Internet. Continuano ad arrivare gli echi straordinari, profondi e toccanti…

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Un profeta della spiritualità di comunione

L’impegno nella Commissione teologica deputata all’esame delle opere di Giordani mi ha offerto l’opportunità di rileggere e meditare a fondo il Diario di Fuoco. Ho così potuto assistere dal vivo allo snodarsi sorprendente e affascinante del filo d’oro che attraversa la storia della sua anima. In verità – e di ciò Giordani è sempre più stupito e grato testimone – è Dio stesso che con impeto dolce ma irresistibile domina il racconto. D’altra parte Giordani è davvero un’anima-Chiesa, come amavano dire i Padri. 

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Una parte di me

Mentre assistevo alla chiusura delle casse contenenti quella mole immensa di documenti, mi sono commosso. E con la mente ho ripercorso questi ultimi cinque anni in cui ho studiato alcuni documenti storici lasciti da Giordani; le volte che mi sono passati fra le mani, le volte che ho dovuto fermarmi nella lettura perché quanto avevo fra le mani era “troppo” prezioso e mi richiedeva silenzio e una pausa di riflessione. E la fatica a volte di dover distinguere – ammesso che sia possibile – il piano dell’anima da quello della ricerca. Mi è sembrato che in quelle casse venisse sigillata, oltre ai documenti, una parte di me: una serie di emozioni, preoccupazioni, paure, progetti, slanci dell’anima… via via affidati a Foco, che in questi ultimi cinque anni ho eletto a “protettore” speciale della mia vita, dei miei sudi, della vocazione a seguire Gesù, speriamo con la sua stessa totalitarietà.

Significato di una beatificazione in atto

«Una pietra miliare per la Chiesa, per il Movimento dei focolari e la Diocesi di Frascati», ha definito il vescovo mons. Raffaello Martinelli il processo di beatificazione in corso di Igino Giordani, di cui si è conclusa il 27 settembre la fase diocesana. La salita agli altari di un laico in questi tempi assume anche un significato più ampio. È il segno dell'attualità del messaggio cristiano, capace di offrire alla società di oggi figure significative, testimoni in grado di indicare le strade da percorrere se si vuole ridare dignità alla persona, e consistenza al tessuto sociale logorato e sfilacciato.

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Rassegna stampa

Riportiamo alcuni degli articoli pubblicati e dei servizi audio-video realizzati in occasione della chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Igino Giordani.

Quotidiani e riviste

default L'Osservatore Romano 30/09/2009 Igino Giordani fuoco della testimonianza cristiana

default L'Osservatore Romano 27/09/2009 Nei tempi difficili per la mediocrità non c'è posto, di Maria Voce

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Una pietra miliare per la Chiesa

«Una pietra miliare per la Chiesa, per il Movimento dei Focolari e per la diocesi». Così il vescovo di Frascati, mons. Raffaello Martinelli ha definito il processo di beatificazione in corso di Igino Giordani, che ora proseguirà in sede vaticana. 

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Intervenendo nel corso della cerimonia conclusiva della fase diocesana, da lui presieduta domenica 27 settembre 2009, il vescovo neo-eletto, di Giordani ha ricordato il soprannome datogli da Chiara Lubich, la fondatrice dei Focolari: Foco, «perché - ha detto - era pieno dello Spirito di Dio che lo spronava ad essere ovunque testimone».

La cerimonia è avvenuta nella cornice internazionale del Centro dei Focolari di Rocca di Papa dove riposano le sue spoglie mortali e quelle di Chiara. Qui Igino Giordani, dopo la morte della sua amata sposa, Mya, ha vissuto gli ultimi 6 anni della sua vita.

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Centro Igino Giordani

Centro Igino Giordani

Via Frascati, 306 - 00040 Rocca di Papa (Rm) - Italia
Tel.: +390694798314 / Fax: +390694749320
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