Novità
É finalmente disponibile anche sul sito il numero speciale della rivista Fuoco Vivo, realizzato a Ottobre 2010 per fare il punto sulla Causa di Canonizzazione.
Il punto sulla Causa
Il 5 maggio scorso, don Silvestre Marques, sacerdote focolarino, è stato nominato Postulatore della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Igino Giordani "Foco".
Ho conosciuto Foco alla fine degli anni ‘60 e dopo il ‘76 l’ho incontrato spesso nella sua residenza di Rocca di Papa. L’ho visto sempre pieno di Dio e donato ai fratelli di tutto il mondo che lo accoglievano ai raduni al Centro Mariapoli. Dopo la sua partenza per il cielo, proprio a me è capitata la grazia di celebrare al mattino la prima messa, con la salma esposta al saluto dei presenti.
In seguito, fu Chiara che nel 2001 mi espresse il desiderio che mi occupassi della postulazione nell’inchiesta diocesana della Causa di Foco, ormai prossima ad avviarsi. Ma poi mi indicò un’altra strada: la responsabilità della Scuola Sacerdotale a Loppiano. Dovetti così rinunciare a seguire la Causa di Foco: fu nominato l’avvocato focolarino Carlo Fusco, che come Postulatore dell’inchiesta diocesana ha fatto molto bene.
Ed ora, eccomi qui: Dio mi affida il compito di accompagnare come Postulatore il periodo romano della Causa alla Congregazione delle Cause dei Santi.
Ora ci troviamo nella fase che condurrà alla verifica della validità giuridica degli atti processuali dell’inchiesta diocesana. Si procederà poi all’assegnazione di un Relatore della Congregazione, per la redazione della «Positio» sulla santità di vita di Foco.
Avrà inizio così un periodo di intenso lavoro della Postulazione sotto la guida del Relatore nominato dalla Congregazione, in vista del giudizio che la Chiesa darà sulle virtù e la fama di santità di Igino Giordani.
Nella fase romana cercheremo di mostrare come attraverso Foco possiamo far emergere un modello di virtù per ogni cristiano oggi. In tal modo, la spiritualità dei Focolari potrà contribuire a ricentrare nel grande e secolare patrimonio spirituale della Chiesa la radice cristologica e la dimensione universale della chiamata alla santità insita nella vocazione cristiana battesimale. Crediamo che la vita di Foco lo possa testimoniare.
Preghiera
Eterno Padre,
hai acceso del Tuo amore
il cuore di Igino
e ne hai dilatato l'anima
sulla chiesa e sull'umanità intera;
lo hai reso testimone credibile
del Vangelo,
uomo della pace e
della fraternità universale;
gli hai donato un amore
filiale a Maria, da lui scelta
a modello di umiltà e via di santità;
ora concedici, se è Tua volontà,
la grazia che Ti chiediamo
per sua intercessione…
+ Giuseppe Matarrese vesc. tusc.
10 giugno 2005
Una pietra miliare per la Chiesa
«Una pietra miliare per la Chiesa, per il Movimento dei Focolari e per la diocesi». Così il vescovo di Frascati, mons. Raffaello Martinelli ha definito il processo di beatificazione in corso di Igino Giordani, che ora proseguirà in sede vaticana.
Intervenendo nel corso della cerimonia conclusiva della fase diocesana, da lui presieduta domenica 27 settembre, il vescovo neo-eletto, di Giordani ha ricordato il soprannome datogli da Chiara Lubich, la fondatrice dei Focolari: Foco, «perché - ha detto - era pieno dello Spirito di Dio che lo spronava ad essere ovunque testimone».
La cerimonia è avvenuta nella cornice internazionale del Centro dei Focolari di Rocca di Papa dove riposano le sue spoglie mortali e quelle di Chiara. Qui Igino Giordani, dopo la morte della sua amata sposa, Mya, ha vissuto gli ultimi 6 anni della sua vita.
Intervista al postulatore della causa
32 scatoloni sigillati verranno consegnati alla Congregazione della Causa dei Santi. Contengono:
- 98 volumi e 4000 articoli esaminati dalla commissione teologica
- 16.000 fogli non pubblicati esaminati dagli storici
- 2500 pagine di relazione degli interrogatori e dello studio degli scritti da parte dei teologi e degli storici.
D. A quali conclusioni è giunta la fase diocesana del processo?
R. L'esame degli interrogatori e lo studio teologico e storico della grande mole di scritti di Igino Giordani, ha portato ad un primo accertamento delle sue virtù eroiche. Ed ora tutto passa al Vaticano.
D. Questa fase diocesana è durata solo 5 anni. Come si spiega?
R. I tempi sono stati notevolmente accelerati grazie al lavoro del Centro Igino Giordani, che per 20 anni ha raccolto e catalogato il grande patrimonio di scritti che Giordani ha lasciato. Quando manca questo aiuto i lavori della fase diocesana durano anche decine di anni.


