A 160 anni dalla prima apparizione della Madonna a Lourdes, la riflessione di Igino Giordani sul significato di un evento che anche oggi continua ad interpellarci.

lourdesA Bernardette, la Madonna si presentò sotto l’aspetto in cui l’umanità più l’aspettava: L’Immacolata Concezione, che splende nella sua purezza sopra uno scarico di immondizia; a significare che era lei a epurare il mondo dal marciume composito in cui con tutti i suoi valori si putrefaceva.
Maria, figlia del popolo, nata in un umile villaggio di povera gente, apparve a Bernardette, figlia di lavoratori, in un umile villaggio di montanari, in un’ora nella quale la recente proclamazione del dogma dell’Immacolato Concepimento, fatto da Pio IX nel 1854, aveva messo in più crudo risalto il contrasto fra l’Ideale della purezza, incarnato dalla Madre di Dio e trasfuso nella dottrina e nella pratica dei cristiani, e la realtà di una degradazione nel vizio e nelle passioni sfrenate promosso da correnti filosofiche materialistiche e positivistiche e favorito da una politica interessata a demolire l’etica della Chiesa per demolire la dignità della persona.
Il valore urgente di quella apparizione fu subito consolidato dai miracoli della grotta di Lourdes, coi quali la Madre divina aiutò innumerevoli figli in terra a ricuperare la sanità del corpo e la purezza dell’anima.

E il valore crebbe e si ampliò dopo che ne fu compresa l’urgenza dai cristiani, i quali videro che quell’acqua liberava dal male fisico e insieme da quello morale: Maria, acqua sorgiva dell’Eterno, purifica il sangue umano per liberarlo da ogni bruttura.
Il Papa (Pio XII), nella sua Enciclica per il centenario, ha messo in rilievo l’attualità di questa azione risanatrice, attraverso la quale la vergine, che è la Purezza senza macchia, sempre più s’innalza contro la corruzione di costumi e di idee, portata avanti con gli strumenti dell’arte, della politica e dell’esempio.
Maria vestita di bianco e di azzurro rappresenta l’Ideale della Vita contro la Morte, di cui il vizio è precursore. Nuova Eva, se l’antica cedette all’Avversario sin dal primo incontro, Ella gli si erge sin dal concepimento, quando dai meriti del Figlio nascituro trasse il privilegio dell’Immacolatezza.
Entrò con Lei, nel vivere umano, un elemento nuovo: la purezza assoluta, l’umanità senza macchia: quella sanità divina di cui gli uomini avevano più bisogno per arrestare la loro decomposizione morale e intellettuale.
L’Immacolato concepimento significa quindi il più radicale – divino – colpo di barra per capovolgere il corso della storia, avviata alla dissoluzione.
Il significato delle apparizioni e dei miracoli è facile a intendersi e perciò fu espresso a una fanciulla rozza e incolta, ed è universale (e perciò è diffuso tra genti e ceti d’ogni luogo e categoria). La purezza è una condizione essenziale, preliminare, di vita e di convivenza, per tutti e per sempre: ma specialmente per l’età nostra, in cui s’è creduto di esaltare il valore fisiologico della carne degradandola a perversioni contro la natura.
Maestra di vita, la Chiesa offre ai popoli, come ideale di bellezza senza ombre, l’Immacolata: colei che, Madre e Vergine, trasmette a noi Dio: ci dà Gesù, che, «Via,Verità e Vita» è la Salute degli uomini.

Igino Giordani, Il significato di Lourdes, Città Nuova, n.3, 5.2.1958, p.5.

Fonte:

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