Notizie ed iniziative dell'anno 2010.
Libera Università Igino Giordani
Villa Adriana (RM) - Da mercoledì 13 ottobre, con una serie di eventi culturali, si è inaugurato l'anno accademico 2010-2011 della Libera Università Igino Giordani di Villa Adriana (RM).
Nell'ambito del programma, sabato 16 ottobre, presso le Scuderie Estensi di Tivoli, alle ore 18, il rettore dell'Università Massimiliano Iannilli ha presieduto l'incontro:
Un tiburtino prestato al mondo
musica, parole, immagini e testimonianze,
per ricordare Igino Giordani a 30 anni dalla morte.

Per informazioni: segreteria LUIG, via Leonina 8, Villa Adriana (RM); tel. 0774 534204
Progetto Famiglia Comunità d'Amore
E' finalmente diventato realtà il progetto promosso da padre Stefano Messina, OMI di Firenze, in collaborazione con il Centro Igino Giordani e AFN Azione per Famiglie Nuove.
Il progetto Famiglia comunità d’amore intende realizzare programmi di sviluppo della solidarietà fra famiglie, suscitando con ciò anche un’autentica cultura di comunione. Tutte le famiglie sono chiamate alla fraternità: questa si deve poter esprimere soprattutto a partire dalle famiglie dei paesi più poveri. La povertà, in questa accezione, è innanzitutto povertà economica, ma anche culturale e spirituale.
Il progetto riconosce in Igino Giordani una ispirazione sicura, al punto da legare la propria denominazione al titolo della sua principale opera sulla spiritualità della famiglia. Secondo Giordani:
«gli sposi cristiani possono avere una missione esplosiva, di riforma del mondo, dando al matrimonio il valore originario di generatore di vita - per il sacramento - sia di corpi che d'anime: il valore d'uno strumento di produzione della Chiesa - da parte umana - il più adatto a ridare un'anima alla società, a ricollegare il mondo con la Chiesa».
Gli obiettivi particolari dell'iniziativa consistono in progetti di sostegno e di sviluppo nei quali le famiglie di una comunità – riunite in gruppo costituito in vista di questo scopo – si adoperano per realizzare progetti in luoghi dove i bisogni fondamentali delle famiglie (beni materiali di prima necessità, assistenza medica, progetti educativi e formativi, beni professionali e di sviluppo, ecc.) sono disattesi.
Borsa di Studio Igino Giordani

Roma, 24 giugno 2010. C’è un aria solenne e festosa oggi al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi sul matrimonio e la famiglia. Studenti da varie parti del mondo concludono al Laterano il master biennale in scienze del matrimonio e della famiglia. Spicca nel gruppo una coppia di giovani sposi coreani: la famiglia di Shin Yongwook (Lino) e Son Yeol Rim (Juliana).
Arrivati da Seoul nell’ottobre del 2008 con il figlioletto Giovanni di 4 anni, hanno potuto frequentare il Master grazie alla borsa di studi ‘Igino Giordani’ attivata per la prima volta quello stesso anno in collaborazione tra il Movimento Famiglie Nuove e l’Istituto Giovanni Paolo II .
Ricordato a Tivoli il concittadino Igino Giordani

alle ore 16:00 è stata celebrata la S. Messa nella Chiesa di Sant'Andrea, cui ha fatto seguito alle ore 17:00 il convegno "La famiglia per la civiltà dell'amore", presso le Scuderie Estensi in piazza Garibaldi.
La Civiltà Cattolica
E' appena uscito sull'ultimo numero de La Civiltà Cattolica un articolo di Piersandro Vanzan:
Igino Giordani, un credente impegnato
Riportiamo nel seguito alcuni passi dell'introduzione:
«L'articolo presenta Giordani nelle molte testimonianze che egli rese da autentico cristiano in ogni periodo della sua vita e in ogni settore in cui operò. Infatti, come politico e parlamentare offrì un servizio disinteressato alla comunità, ricercando unicamente l'edificazione di una polis migliore; come giornalista difese sempre e con forza le sue idee, fondate su un cristianesimo nutrito dal pensiero dei Padri della Chiesa; come uomo realizzò una famiglia «Chiesa domestica» e affontò risoluto lo scontro col fascismo anche rischiando la vita. Ma raggiunse il vertice come cofondatore del Movimento dei Focolari, tentando di realizzare insieme a Chiara Lubich un sogno: far uscire la santità dai monasteri perché essa, anziché privilegio di pochi, diventasse fenomeno di massa nella Chiesa.»
(La Civiltà Cattolica, quaderno 3833, 6 marzo 2010)


