“Igino Giordani. Storia dell’uomo che divenne Foco”: la presentazione a Montecatini terme

Lo scorso 15 novembre nella sala consiliare del Comune di Montecatini terme (Pistoia) è stato presentato alla città il volume: “Igino Giordani. Storia dell’uomomontecatini che divenne Foco” di Tommaso Sorgi, edito da Città Nuova. Autorevole l’intervento del sindaco Giuseppe Bellandi. Ha coordinato i lavori Alberto Andreotti de “La nazione”. Andrea Zucchini ha aperto i lavori e il consigliere Pietro Rosellini li ha sostenuti con vari interessanti interventi. I presenti si sono avvicinati alla figura di Giordani attraverso un filmato curato dal Centro Igino Giordani, dove lui stesso racconta episodi significativi della sua vita di cristiano, giornalista, politico. L’intervista al prof. Alberto Lo Presti ha spaziato nelle complesse vicende storiche del XX secolo, dalle guerre mondiali al sogno dell’Europa unita, dall’impegno politico all’adesione appassionata al Movimento dei Focolari,  vissute da Giordani con coerenza cristiana e dedizione civile.

Protagonisti di una profezia

Partecipando alle Giornate di studio su Paolo VI e Chiara Lubich

di Carla Pagliarulo

Igino Giordani è stato uno tra i protagonisti in un evento di notevole spessore culturale e spirituale: le giornate di studio dedicate a Paolo VI e Chiara Lubich, DSCF2446 2tenutesi il 7 e 8 novembre a Castel Gandolfo. La data cade a cinquant’anni dalla prima udienza che Paolo VI concesse a Chiara, come ricorda in apertura dei lavori Maria Voce, l’attuale presidente dei Focolari.

Giordani aveva tanto desiderato quel primo incontro tra i due giganti dello spirito – Montini e la Lubich – perché già molto giovane aveva profeticamente espresso l’auspicio di una rivoluzione nella Chiesa, di un tempo nuovo in cui i laici fossero personalmente coinvolti nell’edificazione di una civiltà animata dall’amore evangelico. E certamente si deve riconoscere che il pontefice recentemente beatificato seppe trovare le forme giuridiche giuste per far posto all’Opera di Maria nella Chiesa e per riconoscerle una particolare missione nel mondo: quella del dialogo.

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Concluse a Castelgandolfo le Giornate di studio sul tema Paolo VI e Chiara Lubich. La profezia di una Chiesa che si fa dialogo

Ampia documentazione inedita apre ulteriori prospettive di approfondimento

PaoloVI ChiaraL 1Il 7-8 novembre 2014 si sono svolte al Centro Mariapoli di Castelgandolfo (Roma), le Giornate di studio sul tema Paolo VI e Chiara Lubich. La profezia di una Chiesa che si fa dialogo, promosse dall’Istituto Paolo VI (Brescia) e dal Centro Chiara Lubich (Rocca di Papa) del Movimento dei Focolari.

Le Giornate sono state aperte da Maria Voce, presidente dei Focolari, e da don Angelo Maffeis, presidente dell'Istituto Paolo VI. Nei loro interventi, oltre al ringraziamento per il lavoro qualificato di ricerca e di elaborazione rivolto ai relatori, hanno espresso l’augurio che il simposio costituisca un primo passo per altri possibili convegni di studio.

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Paolo VI e Chiara Lubich. La profezia di una Chiesa che si fa dialogo

Il 7-8 novembre 2014 si svolgeranno a Castelgandolfo, presso il Centro Mariapoli le Giornate di studio sul tema Paolo VI e Chiara Lubich. La profezia di una per sito2Chiesa che si fa dialogo, promosse dall’Istituto Paolo VI (Brescia) e dal Centro Chiara Lubich (Rocca di Papa, RM) del Movimento dei Focolari.

Gli interventi previsti intendono anzitutto illustrare lo sviluppo dei rapporti, personali ed epistolari, tra Giovanni Battista Montini - Paolo VI e Chiara Lubich, a partire dagli anni ‘50 del Novecento fino alla fine del pontificato montiniano. Nelle relazioni in programma, che si potranno avvalere dell’ampia documentazione inedita raccolta dal Centro Chiara Lubich, sarà approfondito il modo in cui Paolo VI ha compreso il significato spirituale ed ecclesiale del Movimento dei Focolari, la progressiva configurazione giuridica e istituzionale del movimento, così come le iniziative verso le Chiese dell’Europa dell’Est e l’impegno in campo ecumenico. A Igino Giordani e ai suoi rapporti con Montini sarà dedicato un intervento specifico.

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Un cenacolo tra cielo e terra

Chi l’avrebbe mai detto che un articolo sulla rivista Città Nuova avrebbe potuto suscitare quel che è accaduto a Monza, città lombarda? Di questi tempi, dove i lettori sono pochi e gli articoli giornalistici spesso incidono poco sulla vita sociale, il tutto ha dello straordinario ! Ma cominciamo dall’inizio. Un po’ di tempo fa, su Città Nuova apparve un articolo che Igino Giordani scrisse nel 1954, nel quale egli con la Sapienza che lo contraddistingueva suggellava: «Questa è la legge, questa la giustizia: trattare il fratello come sé». A soffermarsi su quelle parole fu Antonella Crippa, un avvocato monzese. Facciamoci raccontare da lei come nacque il Cenacolo monzese ispirato dalle parole di Giordani.

Cominciamo col chiederti il perché di questo nome Cenacolo per la vostra iniziativa…

monza 3Il Cenacolo è un embrione di esperienza di dialogo. E il nome rievoca un vissuto denso di significato, una luce, la sapienza che può penetrare la realtà e illuminare le varie discipline umane.

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Una cerimonia significativa a Tivoli

Sabato 4 ottobre 2014, a Tivoli, cittadina che ha dato i natali a Igino Giordani, una cerimonia significativa: Gino Visicchio, tiburtino, del Movimento dei Focolari, tivoliha consegnato al Rettore  del Convitto Nazionale di Tivoli, presso il quale 100 anni fa, nel 1914, Giordani conseguì la licenza liceale con la media del nove, un suo ritratto, realizzato dall’artista Giovanni Prosperi.

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“Sulle orme di Karol”

Nei luoghi così amati da Igino Giordani un'iniziativa, il Patto di Fraternità, che ci riporta agli ideali da lui vissuti con passione e lungimiranza.

Natura, sostenibilità del territorio e un patto di fraternità fra Comuni per l’evento promosso dal Comune di Capranica Prenestina il 21 giugno 2014. 

In tale occasione si inaugurerà un tratto del percorso naturalistico dedicato a Giovanni Paolo il quale ha molto amato le montagne dei territori Prenestini, Tiburtini e dei Castelli Romani. Il percorso si snoda dalla piazza principale di  Guadagnolo, attraversa il monte Cerella e giunge al Santuario della Mentorella: l’ultimo luogo di culto che Karol visitò da cardinale e il primo in veste di pontefice.

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Chiara Lubich e Igino Giordani: l'ideale, l'umanità, la politica

 Il Circolo culturale "Piergiorgio Frassati" di Reggio Calabria ha promosso un incontro di studio, approfondimento e confronto sull'impegno politico dei cattolici.
L''incontro si terrà alle ore 10,30 di Sabato 30 Novembre 2013, presso la sala "Mons. G. Ferro" - Curia metropolita di Reggio Calabria - Bova.

Un ostello a Guadagnolo dedicato a Igino Giordani

Il prossimo 6 luglio 2013, nella Sala Consiliare del Comune di Capranica Prenestina, con il patrocinio della Regione Lazio, si terrà a partire dalle ore 16 l'evento:

Un pellegrinaggio ideale:

Igino Giordani
un tiburtino fra i monti Prenestini e la Camera dei Deputati

I lavori saranno coordinati da Mario Rencricca, presidente dell'Associazione "Guadagnolo Insieme nel Tempo". Dopo i saluti del Sindaco di Capranica Prenestina, Francesco Colagrossi, e gli interventi di illustri ospiti, verrà effettuato il trasferimento in piazza Dante Alighieri a Guadagnolo dove verra svelata la targa commemorativa del nuovo Ostello dedicato al Servo di Dio Igino Giordani.

É qui disponibile il programma dell'evento (PDF)

Per informazioni, rivolgersi al Centro Igino Giordani, tel. 06.94798152.

Giordani e La Pira a Firenze

FI20130525aLo scorso sabato 25 maggio alle ore 15.00 si è tenuto a Firenze, nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, il convegno internazionale:

Igino Giordani e Giorgio La Pira:
le virtù e la politica.

Erano presenti circa 250 persone, tra cui i familiari di Giordani e numerosi giovani studenti stranieri del “Centro La Pira”, dedicato al sindaco di Firenze, da sempre polo di dialogo e fraternità del capoluogo toscano.

FI20130525bDopo i saluti dell'Arcivescovo di Firenze, Card. Giuseppe Betori, hanno preso la parola i diversi relatori per approfondire l’insegnamento politico ed etico di Giordani e La Pira, due figure profondamente legate da sintonia e amicizia.

Dopo la presentazione del prof. Alberto Lo Presti, Presidente del Centro Igino Giordani, hanno parlato i prof. Marco Luppi, Alberto Monticone, e Bruna Bagnato. Nel corso dell'evento sono stati proiettati documentari storici e l'Orchestra del Maggio fiorentino ha eseguito dei brani di Mozart. È disponibile la locandina dell'evento.

Centro Igino Giordani

Centro Igino Giordani

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Tel.: +390694798152 / Fax: +390694749320
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