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Economia di Comunione: imparando dalle api

La storia "controcorrente" di Donatella Baldi, appassionata di api e di Edc. La sua azienda "Sapori Mediterranei" produce miele biologico in provincia di Pisa.

fonte: Focolare.org

Sapori Mediterranei 02 prodotti ridLaboriose, costanti, vivono unite in cordata: per Donatella Baldi sono una vera passione. Quando nel 1991 sente parlare del rivoluzionario progetto economico dell’EdC, dà vita ad una piccola azienda. Avviare l’attività produttiva certo non è stato facile. Difficoltà economiche che non permettono di lasciare un reddito sicuro, finché arriva il momento giusto, e Donatella ce la fa: «Il numero delle famiglie di api e il quantitativo di miele prodotto è aumentato – racconta – al punto da permettermi di chiedere la partita Iva, fare le varie iscrizioni, costituire una vera e propria aziendina, lasciare l’altro lavoro e avere un piccolo reddito come apicoltrice».

Miele di spiaggia” profumato e aromatico è il prodotto forte della sua piccola Sapori Mediterranei 02 San Rossore ridimpresa, la Sapori Mediterranei, realizzato con l’aiuto dell’Ente del Parco Naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, all'interno del quale è prodotto: una qualità particolare che ha anche ricevuto dei premi. Inserita nei Gruppi di acquisto come fornitore di miele, fa parte anche del “distretto di economia solidale”: un patto tra organizzazioni, gruppi di acquisto, produttori e cittadini (consumatori) che mira a rendere sostenibile produzione e consumo. Si tratta di una rete di aziende con finalità simili, che guardano sempre più alle produzioni locali con pochi intermediari, alle energie rinnovabili, alle coltivazioni biologiche, e propone una serie di servizi e prodotti ad alto contenuto sociale ed etico.

Sapori Mediterranei 01 ridLo stile dell’Economia di Comunione permea tutta l’attività della piccola azienda produttrice di miele: autotassandosi quando – nonostante la buona produzione – non è stato possibile pagare entrambi gli stipendi (il proprio e quello di Pietro, un giovane collaboratore). O resistendo al “canto delle sirene” quando alle porte di un bando regionale per i contributi all’apicoltura, un fornitore le fa capire che potrebbe gonfiare il prezzo dei materiali finanziabili e ottenere così un importo maggiore. «Ho molto sofferto pensando al materiale che così avrei potuto avere gratis – racconta Donatella – o meglio a spese della comunità e immaginato la derisione dei miei colleghi, ma insieme al mio collaboratore Pietro ho detto un no sofferto, ma no! Parlare di correttezza è facile, ma andare contro-corrente è “duretta”. L’azienda è poi risultata idonea al contributo ed è stata interamente finanziata. Da parte mia sono stata contenta che questo mio comportamento "sobrio" abbia reso finanziabili apicoltori (ignari) inseriti dopo di me in graduatoria».

Nella “mieleria” di cui si avvale per l’estrazione del miele, l’imprenditrice viene a contattoSapori Mediterranei 03 prodotti rid con G., un operaio che sta finendo di scontare lì la sua pena. «Pur rassicurata dal responsabile della struttura, dall’assistente sociale e dall’avvocato, mi era molto difficile accettare di passare insieme a lui da sola molte ore di lavoro. Prima di conoscerlo mi avevano infatti raccontato con dovizia di particolari i suoi trascorsi di pluriomicida… Quando me lo sono trovato davanti, alto e robusto, gentile e servizievole, questo muro continuava ad essere presente tra me e lui». Finché un giorno G. ascolta una telefonata. «Stavo parlando con un amica che si sfogava con me cercando comprensione e aiuto. Cercando di sostenere in lei alcuni comportamenti: vederci nuovi tutte le mattine, vedere il positivo l’uno nell’altro. G. aveva afferrato bene il senso delle mie parole tanto che mi ha ringraziata. Il suo grazie mi è stato di luce…».

Sapori Mediterranei 04 al lavoro ridE ancora, puntuali interventi provvidenziali, letti come azione del “socio nascosto”, Dio, al quale Donatella e il suo collaboratore Pietro si affidano continuamente. «Un anno particolarmente difficile per il freddo e l’intensa pioggia ha compromesso le fioriture e quindi la produzione di miele. Tra gli apicoltori c’è un tam tam di telefonate. In questo clima, S. apicoltore che con il suo lavoro mantiene la famiglia, mi telefona piangendo. Non sa cosa fare, è disperato. Cerca una fioritura importante come quella del girasole, ma non sa dove poterla trovare. Gli dico di stare tranquillo e di avere fiducia. Sfido la ritrosia, cerco e trovo la possibilità di mettere le api in un terreno che... confina con 10 ettari di girasole. Possiamo sistemare lì le casette delle api e poi loro voleranno sul girasole del vicino, contento di collaborare. Non so se avremo abbondante produzione di miele, ma il chiedere e il dare hanno proprio la stessa valenza».

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